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	<title>Curiosità &#8211; Bi. &amp; Ti.</title>
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	<description>Rivenditore moto KTM e Husqvarna Roma</description>
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	<title>Curiosità &#8211; Bi. &amp; Ti.</title>
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	<item>
		<title>Meccanico moto: da una passione ad un mestiere</title>
		<link>https://www.bieti.it/2022/04/21/meccanico-moto-da-una-passione-ad-un-mestiere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Camilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2022 09:23:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hai una passione per le moto e ti piace il lavoro manuale? Puoi trasformare il tuo hobby in una carriera a tempo pieno facendo il meccanico di moto. Un lavoro che ti permette di imparare a mantenere le moto dei &#8230; <a href="https://www.bieti.it/2022/04/21/meccanico-moto-da-una-passione-ad-un-mestiere/">Readmore</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Hai una <strong>passione per le moto</strong> e ti piace il <strong>lavoro manuale</strong>? Puoi trasformare il tuo hobby in una carriera a tempo pieno facendo il <strong>meccanico di moto</strong>. Un lavoro che ti permette di imparare a <strong>mantenere le moto dei tuoi clienti funzionali ed efficienti</strong> su strada, eseguendo riparazioni e miglioramenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se hai il diploma o desideri avere nuove prospettive lavorative, l&#8217;industria motociclistica offre grandi opportunità. Questo è un settore che ha una posizione per ogni tipo di competenze: dai ruoli di grafico e di meccanico di moto agli addetti alla vendita e ai manager di negozi di moto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Meccanico di moto: il ruolo e le competenze</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un <strong>meccanico di moto è specializzato nella riparazione e nella manutenzione di motocicli</strong> come moto e scooter.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con <strong>l&#8217;aumento della popolarità del motociclismo</strong> in tutto il Paese, è aumentato il <strong>bisogno di</strong> <strong>meccanici competenti.</strong> I <strong>meccanici di moto</strong> sono fondamentali non solo <strong>nelle officine ma anche nei raduni e nelle gare</strong> e per fornire assistenza stradale, offrendo tante opportunità per quei meccanici che cercano di fare esperienza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>meccanico di moto</strong> ha le seguenti <strong>mansioni</strong>:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>esegue <strong>controlli diagnostici per identificare guasti meccanici</strong> ed elettrici sulle moto</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>effettua <strong>controlli di manutenzione ordinaria</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>ripara i guasti</strong> testando le moto su strada per verificarne la sicurezza</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>smonta il motore e il telaio per riparare parti difettose</strong> come candele o punti di accensione</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>ripara ammaccature o difetti nel telaio della moto</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>personalizza la moto</strong> secondo le specifiche del cliente</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>svolge attività amministrative come la prenotazione delle revisioni interfacciandosi con gli uffici della Motorizzazione Civile</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Motivi validi per diventare meccanico specializzato in motociclette</h2>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il <strong>meccanico di moto</strong> è il professionista che <strong>si occupa del controllo, della revisione, della riparazione e della sostituzione delle parti delle moto guaste</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Di seguito <strong>i motivi validi per intraprendere questa strada</strong>:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li><strong>Grandi prospettive di carriera.</strong> Ci sono centinaia di <strong>produttori, distributori, concessionari e negozi indipendenti</strong> che hanno sempre <strong>bisogno di candidati qualificati nel loro team</strong>. Non importa dove vivi, non avrai problemi a trovare lavoro come <strong>meccanico di moto</strong>.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="2">
<li><strong>Sfruttare le proprie abilità.</strong> Se hai esperienza con la meccanica e l’elettronica puoi trovare una posizione che sia correlata alle tue reali abilità. Non solo avrai un <strong>lavoro come tecnico di moto</strong>, ma aiuterai i motociclisti a passare più tempo sulle strade aperte, usando le tue abilità per aiutare i colleghi motociclisti a fare ciò che amano.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="3">
<li><strong>Spazio per la crescita</strong>. Se stai cercando <strong>opportunità per crescere professionalmente</strong> puoi iniziare il <strong>lavoro di meccanico di moto</strong> e con il tempo farti strada fino a <strong>diventare responsabile di officina</strong> <strong>o manager nelle organizzazioni maggiormente strutturate</strong>. Alcuni iniziano addirittura la loro carriera in una piccola concessionaria o in un negozio indipendente e poi usano l&#8217;esperienza acquisita per lanciarsi aprendo una propria attività di assistenza tecnica.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="4">
<li>Che tu ci creda o no, uno dei vantaggi più significativi di lavorare nel campo delle moto è il <strong>cameratismo. </strong>Dai colleghi ai clienti, entri in contatto con tante persone meravigliose che condividono la tua stessa passione. Il personale che ricopre ruoli di vendita può anche avere vedute e interessi a volte contrastanti con quelli dei meccanici di moto, ma entrambi condividono gli stessi interessi per le motociclette e la guida. Inoltre di solito frequentano gli stessi eventi e gli stessi ambienti che ruotano attorno alla moto.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Opportunità di lavoro e crescita professionale</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Per avere successo come meccanico di moto è essenziale acquisire un&#8217;esperienza rilevante</strong>. Molti meccanici intraprendono questa strada seguendo la <strong>passione innata per le moto</strong> e poi, anche nel tempo libero, lavorano sui motori e sui vari componenti meccanici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se hai la possibilità cerca di <strong>fare esperienza al di fuori dei tuoi studi</strong>, contattando le officine locali per <strong>avere un contratto di apprendistato</strong>.</p>
<p>Ma è fondamentale anche continuare lo sviluppo professionale: il mondo delle moto e dell&#8217;ingegneria meccanica è in continua evoluzione. Che siano entrati sul mercato nuovi modelli di moto o che siano disponibili nuove tecniche e attrezzature per effettuare le riparazioni, è importante <strong>rimanere aggiornati nel mondo della meccanica,</strong> in modo tale da <strong>continuare il tuo sviluppo professionale</strong> aprendoti ad ulteriori opportunità di formazione.</p>
<h4>Come trovare lavoro come meccanico di moto?</h4>
<p><strong> </strong></p>
<p>Per <strong>trovare lavoro</strong> <strong>come meccanico di moto</strong> devi:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Ricercare i migliori brand di moto</strong>. Ci sono migliaia di negozi di moto nel nostro Paese, concessionari e produttori in sempre alla<strong> ricerca di meccanici qualificati.</strong> Queste aziende investono molto nel loro team: offrono uno <strong>stipendio notevole, riconoscono pacchetti di benefits, programmi di formazione e risorse</strong>. Prima di valutare un’offerta, controlla sempre le recensioni dei dipendenti per farti un&#8217;idea della cultura aziendale e dell&#8217;ambiente di lavoro. È meglio <strong>lavorare in un posto che alimenta le tue passioni e migliora le tue capacità</strong>, non in un posto che ti sfinisce e basta!</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Usare reti di settore di nicchia. </strong>Le tue possibilità di lavoro aumentano usando <strong>reti, gruppi e bacheche specializzate nel settore motociclistico</strong>. Tante aziende pubblicano <strong>annunci di lavoro su queste reti di nicchia</strong>, usando le stesse come mezzo per trovare candidati aventi le capacità, l&#8217;esperienza e la passione necessari per ricoprire il <strong>ruolo di meccanico di moto.</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rider, le 5 caratteristiche di un vero motociclista</title>
		<link>https://www.bieti.it/2022/04/11/rider-le-5-caratteristiche-di-un-vero-motociclista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Camilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2022 10:52:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I rider tendono ad essere i più etichettati tra i guidatori su strada. Vengono considerati “tranquilli” o “scavezzacollo”. Si tratta di etichette ormai obsolete ma esistono alcune caratteristiche che accomunano maggiormente tutti i rider. Scopriamo quali sono. Quali sono le &#8230; <a href="https://www.bieti.it/2022/04/11/rider-le-5-caratteristiche-di-un-vero-motociclista/">Readmore</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>rider</strong> tendono ad essere <strong>i più etichettati tra i guidatori su strada</strong>. Vengono considerati “tranquilli” o “scavezzacollo”. Si tratta di etichette ormai obsolete ma esistono alcune caratteristiche che accomunano maggiormente tutti i rider. Scopriamo quali sono.</p>
<h2>Quali sono le 5 caratteristiche che accomunano i rider?</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>I <strong>rider</strong> sono accomunati da <strong>almeno 5 caratteristiche</strong>. Scopriamole insieme.</p>
<h3>La passione per l’avventura</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Andare in moto è permeato da un <strong>profondo senso di avventura</strong>. Questo può derivare forse dal fatto che un rider in linea di principio corre <strong>maggiori rischi su</strong> <strong>una due ruote</strong> o forse dalla <strong>maggiore propensione che hanno i motociclisti ad esplorare costantemente le strade non battute</strong>, imbarcandosi alla ricerca di posti mozzafiato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le moto sono da sempre un <strong>simbolo universale di avventura.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non c&#8217;è da meravigliarsi che questa <strong>affinità per l&#8217;avventura</strong> vada ben oltre la strada e si estenda in vari altri aspetti della vita multidimensionale dei motociclisti. Essi tendono solitamente ad <strong>amare gli sport estremi e di combattimento</strong>. Raramente si accontentano dello status quo, in qualsiasi forma esso si presenti. E sono generalmente <strong>attratti da stili di vita attivi</strong> che li tengono sulle spine.</p>
<h3>L’autonomia e l’autosufficienza</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Chiunque prometta amore ad un <strong>veicolo monoposto</strong> non può essere un “tipo appiccicoso.” <strong>Una moto è come un&#8217;estensione del suo pilota</strong>, una compagna di viaggio personale che di solito è tutta la compagnia di cui i rider hanno bisogno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E l&#8217; autosufficienza non si limita solo alla mancanza di posti extra. I <strong>motociclisti</strong> tendono a fare del loro meglio per <strong>prendersi cura della loro moto da soli </strong>il più possibile, invece di affidarsi esclusivamente a servizi professionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lavorare sul loro amato veicolo, mettere costantemente a punto, riparare ed aggiornare diverse componenti porta ai motociclisti tanta gioia quasi quanto la guida stessa.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Guidare una moto</strong> è considerato un <strong>privilegio</strong>. Ogni motociclista che si rispetti deve avere almeno <strong>un bagaglio minimo di strumenti, abilità e il know-how per usarli</strong>, prima di arrendersi e chiamare un professionista per ricevere assistenza. Altrimenti, la moto non sarebbe altro che un espediente. Questa a<strong>utosufficienza </strong>è tanto un tratto spontaneo quanto una peculiarità che nasce dalla necessità. I rider, infatti, devono spesso <strong>adattarsi al volo e fare aggiustamenti sulla strada</strong>.</p>
<h3>L’amore primordiale per le moto</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>I <strong>motociclisti</strong> possono anche desiderare moto da sogno, o componenti che vorrebbero migliorare. Ma <strong>non vedrai mai un rider che tratta la sua due ruote con noncuranza o con mancanza passione</strong>, non importa quanto vecchia e malconcia possa essere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ogni graffio su una moto è un ricordo, un&#8217;esperienza, un segno del profondo legame che ha costruito con il suo pilota nel corso degli anni. Questo rapporto è paragonabile solo a quello tra un cowboy e il suo fedele cavallo!</p>
<h3>La fedeltà</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Uno dei tratti più nobili e meritevoli di menzione che è stato giustamente romanzato in molti film, canzoni e, più recentemente, nell&#8217;iconica serie TV <em>Sons of Anarchy.</em> Anche se le storie ruotano intorno al classico <strong>stereotipo dei club di motociclisti fuorilegge</strong>, il concetto di <strong>fratellanza e attaccamento</strong> tra loro fa sì che le narrazioni rendano onore sia ai motociclisti sia a tutti coloro che girano in modo romantico attorno a questo mondo esclusivo.</p>
<h3>Il senso della responsabilità</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Nonostante abbiano la reputazione di essere <strong>spericolati</strong>, i motociclisti devono avere il <strong>doppio del senso di responsabilità di un guidatore d’auto per compensare la mancanza intrinseca di sicurezza delle moto</strong>, non certamente paragonabile con quella dei veicoli a 4 ruote.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa <strong>responsabilità</strong> spesso trascende anche la strada, in quanto i motociclisti dimostrano una <strong>maggiore adattabilità in molti aspetti della vita</strong> che forse rafforza la loro caratteristica autosufficienza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I motociclisti sono probabilmente i guidatori più caratteristici, sia sulla strada che fuori. <strong>Guidare una moto è, come minimo, una passione che non può essere soffocata dal ragionare sui maggiori rischi o sui possibili inconvenienti. </strong>Al suo meglio, è uno stile di vita romantico, una cultura, un movimento, una religione, se vuoi, che unisce persone di tutti i ceti sociali intorno ad un veicolo che fa battere il cuore, sia che lo stai guidando sia che ne stai semplicemente parlando.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="https://www.bieti.it/2022/04/11/rider-le-5-caratteristiche-di-un-vero-motociclista/">Rider, le 5 caratteristiche di un vero motociclista</a> pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://www.bieti.it">Bi. &amp; Ti.</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Viaggi in moto di gruppo: le regole da seguire</title>
		<link>https://www.bieti.it/2022/03/23/viaggi-in-moto-di-gruppo-le-regole-da-seguire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Camilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2022 08:59:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Affrontare un viaggio di gruppo in moto è sicuramente un’avventura che va vissuta al meglio ed in sicurezza.   È importante conoscere le regole della guida in gruppo in modo che ognuno faccia la sua parte e tutti i membri &#8230; <a href="https://www.bieti.it/2022/03/23/viaggi-in-moto-di-gruppo-le-regole-da-seguire/">Readmore</a></p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="https://www.bieti.it/2022/03/23/viaggi-in-moto-di-gruppo-le-regole-da-seguire/">Viaggi in moto di gruppo: le regole da seguire</a> pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://www.bieti.it">Bi. &amp; Ti.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Affrontare un <strong>viaggio di gruppo</strong> <strong>in moto </strong>è sicuramente un’avventura che va vissuta al meglio ed in <strong>sicurezza</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>È importante <strong>conoscere le regole della guida in gruppo</strong> in modo che ognuno faccia la sua parte e tutti i membri viaggino in sicurezza. Scopriamo insieme quali sono.</p>
<h2>Le regole da seguire durante i viaggi in moto di gruppo</h2>
<p><strong> </strong></p>
<p>Quando si affronta un viaggio in moto di gruppo si deve <strong>viaggiare in sicurezza</strong> <strong>rispettando delle regole</strong>. Vediamo quali.</p>
<h3>Essere preparati prima di andare a fare un viaggio</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Ogni motociclista deve <strong>rifornire la moto con il pieno di benzina, munirsi di un kit di pronto soccorso ed un kit di attrezzi</strong>, necessari anche al gruppo. Non dimenticare mai di <strong>portare il cellulare</strong>, fondamentale in caso di <strong>emergenze</strong>.</p>
<h3>Conoscere i segnali manuali</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Questo aspetto è fondamentale perché <strong>i </strong><strong>segnali indicano al resto dei motociclisti le cose da fare</strong>: dalla sosta per fare carburante ad un pericolo stradale e molti altri.</p>
<h3>Tenere una riunione pre-partenza</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Una buona idea è <strong>riunirsi in anticipo con tutti i motociclisti</strong> per parlare di argomenti come lo stile di guida, le fermate e la lunghezza delle tappe.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si può usare questo momento anche per <strong>discutere dei segnali manuali</strong> che il gruppo dovrebbe conoscere, ma anche <strong>parlare di come affrontare eventuali imprevisti e situazioni di emergenza</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È buona regola che i motociclisti meno esperti apprendano dalle abilità degli altri, in maniera da essere monitorati durante il viaggio di gruppo.</p>
<h3>Scegliere il capo gruppo come battistrada</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>È fondamentale avere <strong>il motociclista più esperto che faccia da leader e da battistrada</strong>. Il <strong>leader</strong> è posizionato <strong>alla testa del gruppo</strong>, mentre lo <strong>sweep con una moto affidabile viaggia in fondo</strong> per garantire che tutti i membri arrivino sani e salvi.</p>
<p>Risulta importante che <strong>il motociclista meno esperto</strong> viaggi nella <strong>seconda posizione</strong> del gruppo.</p>
<h3>Mantenere gestibili le dimensioni del gruppo</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il gruppo non deve superare i <strong>sette/otto motociclisti</strong>. Se si supera questo numero, è meglio prendere in considerazione la possibilità di creare dei sottogruppi, ognuno con il proprio leader.</p>
<h3>Viaggiare opportunamente scaglionati</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Mentre si viaggia è necessario sia <strong>mantenere il gruppo di moto relativamente stretto, evitando di guidare affiancati l’uno all’altro</strong>, sia mantenere un certo spazio di sicurezza con chi sta avanti in modo tale da avere il tempo di sterzare o di frenare, se necessario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La formazione ben scaglionata è quella in cui <strong>il leader guida sul lato sinistro della corsia. Poi, il secondo pilota dovrebbe posizionarsi sul lato destro della corsia, a diverse lunghezze dietro il leader</strong>. Continuare con questo schema in modo che i piloti siano adeguatamente sfalsati. <em>Se il gruppo sta percorrendo strade piene di curve o se le condizioni creano scarsa visibilità, si raccomanda di usare una</em> <em>formazione in fila indiana</em><strong>,</strong> portando la <strong>distanza di sicurezza</strong> <strong>tra un motociclista e l’altro ad almeno due secondi</strong>.</p>
<h3>Fare attenzione ai motociclisti del gruppo mentre si guida</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Ogni motociclista dovrebbe <strong>guardare regolarmente sui propri specchietti retrovisori</strong> assicurandosi che nessuno rimanga indietro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Contestualmente si deve anche <strong>guardare il leader del gruppo</strong> in modo da non perdere i <strong>segnali</strong> che fa con la mano.</p>
<h3>Sapere cosa fare se un componente del gruppo si separa</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Predisporre in anticipo una <strong>procedura nel caso in cui un motociclista si separi dal gruppo</strong>. In questo modo il componente rimasto staccato non sentirà la pressione di dover accelerare per raggiungere il gruppo e mettere a repentaglio la propria sicurezza. <strong>Se qualcuno resta indietro, la formazione deve semplicemente rallentare per permettergli di recuperare</strong>.</p>
<h3>Sapere cosa fare se qualcuno lascia il gruppo</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Se qualcuno lascia il gruppo mentre si è in marcia, occorre attuare un piano per ri-assemblare la formazione scaglionata</strong>. Per fare questo, il motociclista che segue va ad occupare la posizione di quello che ha lasciato il gruppo e che lo precedeva e via via scalano tutti gli altri che seguono, spostandosi nella posizione disponibile senza superarsi l&#8217; un l&#8217;altro.</p>
<h3>Fare molte soste</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Fare <strong>pause frequenti</strong> è un modo intelligente per <strong>riposare e mangiare</strong>. Questo aiuta a <strong>minimizzare il rischio</strong> dovuto alla stanchezza.</p>
<h4>Cosa non fare durante un viaggio in moto di gruppo?</h4>
<p><strong> </strong></p>
<p>Quando si <strong>guida in gruppo</strong> è necessario <strong>evitare alcuni comportamenti</strong>, quali:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Guidare fianco a fianco nella stessa corsia</strong>. Potrebbe non esserci lo spazio necessario per sterzare per evitare una macchina o un pericolo in arrivo.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Mettersi in mostra</strong>. Evitare le competizioni con i compagni di gruppo, evitare di stargli troppo attaccati e di sorpassarli.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Trascurare abbigliamento ed accessori per la sicurezza</strong>. Occorre sempre indossare indumenti tecnici e <a href="https://www.bieti.it/2020/12/28/protezioni-moto-obbligatorie-quali-sono-e-cosa-dice-il-codice-della-strada/">protezioni obbligatorie</a>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Seguire delle linee guida per affrontare un viaggio di gruppo è fondamentale. In questo modo tutti potranno <strong>viaggiare in sintonia ed essere preparati e pronti ad affrontare ogni imprevisto</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="https://www.bieti.it/2022/03/23/viaggi-in-moto-di-gruppo-le-regole-da-seguire/">Viaggi in moto di gruppo: le regole da seguire</a> pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://www.bieti.it">Bi. &amp; Ti.</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come affrontare il primo viaggio in moto da solo</title>
		<link>https://www.bieti.it/2022/03/16/come-affrontare-il-primo-viaggio-in-moto-da-solo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Camilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2022 09:26:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bieti.it/?p=12184</guid>

					<description><![CDATA[<p>È difficile trovare il compagno di viaggio in moto col quale condividere diverse esperienze. Per questo motivo molti motociclisti preferiscono affrontare il primo viaggio in moto da soli. Segui i nostri consigli. Primo viaggio in moto da solo: come affrontarlo? &#8230; <a href="https://www.bieti.it/2022/03/16/come-affrontare-il-primo-viaggio-in-moto-da-solo/">Readmore</a></p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="https://www.bieti.it/2022/03/16/come-affrontare-il-primo-viaggio-in-moto-da-solo/">Come affrontare il primo viaggio in moto da solo</a> pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://www.bieti.it">Bi. &amp; Ti.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È difficile trovare il <strong>compagno di viaggio in moto</strong> col quale condividere diverse esperienze. Per questo motivo molti motociclisti preferiscono <strong>affrontare il primo viaggio in moto da soli</strong>. Segui i nostri consigli.</p>
<h2>Primo viaggio in moto da solo: come affrontarlo?</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Viaggiare in moto da soli può essere sia un’esigenza che una scelta. Se hai deciso di affrontare il tuo <strong>primo viaggio in moto in solitaria</strong>, devi tener conto di alcuni <strong>consigli utili</strong>.</p>
<h3>Pianifica il viaggio</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Questo è il momento ideale per fare <strong>ricerche sui luoghi che vuoi visitare durante il tuo viaggio</strong>, sui bar, gli hotel e sulle regole di ogni Paese. Ad esempio, se stai per andare in <strong>moto in Portogallo</strong>, sapevi che è <strong>illegale usare una Dashcam o una Go Pro</strong>? La <strong>ricerca e la pianificazione del viaggio </strong>sono essenziali prima di partire.</p>
<h3>Non andare troppo lontano in un solo giorno</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>300 chilometri sembrano facili da percorrere ma, a meno che tu non stia cercando di arrivare in un posto specifico, probabilmente sarebbero da <strong>pianificare al massimo 200 chilometri</strong>.</p>
<h3>Mostra il programma di viaggio giornaliero ad amici e parenti</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Se ti appresti a fare <strong>molti chilometri in posti sconosciuti</strong>, specialmente in zone remote, è una buona idea <strong>informare amici e parenti</strong> su dove andrai ogni giorno e dove ti fermerai. Questo comportamento darà ai tuoi cari un <strong>senso di tranquillità</strong> riguardo al fatto che stai guidando da solo.</p>
<h3>Impara la manutenzione di base della moto</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Se hai una <strong>gomma a terra</strong>, sai cosa fare? Sai come controllare la <strong>catena</strong> o i livelli dell’olio? Devi sapere che ci sono <strong>tanti altri controlli da fare</strong> <strong>prima di partire e durante il viaggio</strong>. Se non sai come agire in questi casi, devi impararlo prima di partire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non dimenticare di fare un <strong>check completo alla moto prima di partire</strong> e, probabilmente, dovrai anche <strong>far montare nuovi pneumatici</strong> se stai programmando un viaggio molto lungo.</p>
<h3>Parti presto</h3>
<p>Quando si affronta un <strong>viaggio in moto</strong>, ci si sveglia molto presto, soprattutto se si ha intenzione di fare molti km. <strong>Arrivare prima che faccia buio</strong>, specialmente se si campeggia in moto, è fondamentale. Arrivare con la luce del giorno ancora alta permette di <strong>trovare la strada per la sosta notturna, parcheggiare con attenzione e familiarizzare con l&#8217;ambiente circostante</strong>. Questo è particolarmente vero se hai bisogno di <strong>montare una tenda e cucinare</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Guidare di giorno significa anche che se c&#8217;è un problema lo si affronta con la luce, invece di aspettare sul ciglio della strada al buio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se ti accorgi che arrivi sempre dopo il tramonto, <strong>parti prima o non pianificare viaggi così lunghi</strong>. Rallenta un po&#8217; per goderti al massimo il viaggio.</p>
<h3>Indossa tappi per le orecchie</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>I <strong>tappi </strong>non solo proteggono l&#8217;udito, ma <strong>riducono drasticamente la fatica</strong>. I caschi sono all’interno rumorosi, specialmente alle alte velocità su moto senza grandi parabrezza. Il cervello è posto sotto sforzo dal rumore del vento e continuamente in attività per determinare se c&#8217;è qualcosa di importante da sentire, traducendosi in uno sforzo mentale continuo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I <strong>tappi per le orecchie</strong> riducono la maggior parte dei rumori. Una volta che ci si abitua si può effettivamente sentire ciò che sta succedendo intorno. Il beneficio maggiore deriva dalla <strong>migliorata capacità dell’orecchio di poter captare qualsiasi rumore meccanico proveniente dalla moto</strong>, che è un enorme vantaggio in termini di sicurezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Non è assolutamente raccomandato l’utilizzo di cuffiette per lettori MP3 o per telefoni</strong>. Possono <strong>distrarti e danneggiare le orecchie</strong>. Oltretutto il codice della strada stabilisce che il guidatore deve sempre avere un’adeguata capacità uditiva, per cui l’uso di cuffie sonore è vietato.</p>
<h3>Usa la tecnologia per regolare la temperatura corporea</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Ci sono stati enormi progressi nelle <strong>tecnologie per riscaldare e rinfrescare i motociclisti</strong>, quindi non c&#8217;è bisogno di soffrire il caldo o il freddo. Dalla <strong>biancheria intima che assorbe l&#8217;umidità dalla pelle, ai leggeri strati a base di lana merino che forniscono calore con la massima mobilità</strong>. <a href="https://www.bieti.it/2021/08/04/come-proteggersi-dal-sole-e-dal-caldo-sulla-moto/">Proteggerti dal caldo in moto</a> è importante per la tua salute!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Naturalmente, se stai <strong>viaggiando in moto da solo</strong> all&#8217;inizio della <strong>primavera o nel tardo autunno</strong>, un <strong>gilet riscaldato elettricamente</strong> è confortevole da avere addosso. Se invece hai bisogno di stare al fresco nei <strong>mesi estivi</strong>, è consigliabile un <strong>gilet refrigerante</strong>.</p>
<h3>Ispeziona la moto regolarmente</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>È importante accorgersi di qualsiasi <strong>problema meccanico</strong> che potrebbe avere la moto prima di metterla in moto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Controlla spesso i seguenti elementi: pneumatici, catena e pignone, eventuali perdite di olio, antigelo.</p>
<h3>Viaggia leggero senza troppi bagagli</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Quando si deve affrontare un <strong>viaggio in moto</strong> è importante <strong>portare con se solo l’essenziale: smartphone con il caricatore, portafoglio, mappe, torcia a led, multitool, 2/3 paia di mutande e calzini, jeans e qualche maglietta</strong>. Inoltre un <strong>asciugamano in microfibra</strong> per pulire visiere e parabrezza e un <strong>kit di pronto soccorso</strong>. Tutto il resto è inutile!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Viaggiare leggeri è più semplice e ci vuole molto meno tempo a fare e disfare la borsa due volte al giorno</strong>. Naturalmente, se non ti fermi in un campeggio ed <strong>alloggi in hotel/B&amp;B</strong>, non hai bisogno di portare l&#8217;attrezzatura da campeggio, ma hai comunque bisogno di <strong>portare vestiti, articoli da bagno ed abbigliamento per la pioggia</strong>.</p>
<h3>Usa mappe cartacee e GPS</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>I <strong>GPS </strong>possono distrarti, soprattutto se usi quello presente sullo smartphone perché potrebbe arrivarti continuamente messaggi e chiamate. Per questo motivo è consigliabile <strong>usare Google Maps o un’app GPS dedicata ai percorsi stradali</strong> <strong>usandoli solo quando si è scesi dalla moto</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da non dimenticare le <strong>mappe cartacee</strong> perché si può visualizzare un&#8217;area molto più grande di quella dello schermo di qualsiasi GPS.</p>
<h3>Mangia ed idratati in modo intelligente</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Hai presente quella <strong>sonnolenza</strong> che ti viene dopo pranzo, quella che cerchi di combattere con un espresso, un caffè nero bollente o qualche bevanda energetica? <strong>Non puoi guidare in quelle condizioni</strong>, quindi devi pensare a <strong>mangiare diversamente prima di apprestarti a salire in sella</strong>. È difficile resistere a quella fetta di torta quando sei in una piccola tavola calda, specialmente se sei al tuo <strong>primo viaggio in moto da solo</strong> e non hai un amico che ti ricorda di non mangiarla!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cerca di fare una <strong>colazione intelligente</strong>, assumendo moderatamente carboidrati pesanti come pancake o torte elaborate. <strong>Il pranzo dovrebbe essere leggero e gli spuntini diurni energetici e sani come frutta, muesli o yogurt</strong>. Una cena anticipata è il momento in cui puoi sbizzarrirti: bistecca, torta, birre&#8230;sei sceso dalla moto e hai un paio d&#8217;ore per digerire prima di andare a dormire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per affrontare il viaggio in moto devi anche <strong>bere molto</strong>. La <strong>disidratazione</strong>, anche nelle sue fasi iniziali, induce <strong>stanchezza </strong>e man mano che progredisce si possono <strong>avere mal di testa, dolori muscolari, nausea e svenimenti</strong>. Nessuna di queste cose va bene su una moto!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sembra un cliché, ma nella stagione calda se aspetti di avere sete per bere un bicchiere d&#8217;acqua è già troppo tardi. Organizzati in anticipo e <strong>portati appresso abbastanza acqua se non sei vicino ad una stazione di servizio</strong>. Inoltre, non dimenticare che devi <strong>bere acqua anche quando fa freddo</strong>, soprattutto quando il freddo è molto secco.</p>
<h3>Usa i social media per arricchire il tuo viaggio</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>I tuoi followers si divertiranno a seguirti vedendo cosa stai vedendo ogni giorno e magari chi ha già visitato quei posti può darti validi consigli. Nel gruppo potrebbero esserci anche degli amici disposti a venirti incontro lungo la strada.</p>
<h3>Tieni sempre a portata di mano i contatti di emergenza</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se per qualche motivo non sei più <strong>in grado di parlare</strong>, le persone che cercheranno di soccorrerti avranno bisogno di <strong>conoscere le tue informazioni mediche</strong>, comprese le prescrizioni mediche, le allergie, il gruppo sanguigno e anche chi chiamare. Altrimenti come faranno a sapere <strong>come soccorrerti correttamente </strong>se hai bisogno di aiuto? Il modo migliore che per affrontare questo problema è avere un <strong>piccolo sacchetto adesivo</strong> <strong>da attaccare all&#8217;esterno del casco</strong>, contenente un <strong>modulo all&#8217;interno che si compila con le informazioni importanti</strong>. In questo modo i soccorsi avranno accesso a tutte le informazioni di cui hanno bisogno prima ancora di togliere il casco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alcuni motociclisti, in maniera del tutto simile, scrivono le loro <strong>informazioni su un piccolo pezzo di carta, poi lo coprono con del nastro adesivo impermeabile e lo attaccano sul retro del casco</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="https://www.bieti.it/2022/03/16/come-affrontare-il-primo-viaggio-in-moto-da-solo/">Come affrontare il primo viaggio in moto da solo</a> pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://www.bieti.it">Bi. &amp; Ti.</a>.</p>
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		<title>Identikit della motocicletta del futuro</title>
		<link>https://www.bieti.it/2022/03/09/identikit-della-motocicletta-del-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Camilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Mar 2022 13:52:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bieti.it/?p=12117</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dall&#8217;invenzione della prima motocicletta avvenuta quasi 150 anni fa sono stati fatti diversi passi in avanti. Col tempo le moto sono migliorate, cambiate, si sono evolute sotto diversi aspetti. Dopo tutti questi anni, i produttori di moto hanno raggiunto la &#8230; <a href="https://www.bieti.it/2022/03/09/identikit-della-motocicletta-del-futuro/">Readmore</a></p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="https://www.bieti.it/2022/03/09/identikit-della-motocicletta-del-futuro/">Identikit della motocicletta del futuro</a> pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://www.bieti.it">Bi. &amp; Ti.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dall&#8217;invenzione della <a href="https://www.bieti.it/2021/07/13/motocicletta-storia-e-curiosita-del-mezzo-di-trasporto/">prima motocicletta</a> avvenuta quasi <strong>150 anni fa</strong> sono stati fatti diversi passi in avanti. Col tempo le moto sono migliorate, cambiate, si sono evolute sotto diversi aspetti. Dopo tutti questi anni, i <strong>produttori di moto</strong> hanno raggiunto la <strong>perfezione</strong> o c&#8217;è ancora spazio per migliorare? Cosa accadrà nel futuro? In questo articolo proveremo a tracciare <strong>l’identikit della motocicletta del futuro</strong>.</p>
<h2>Come sarà la motocicletta del futuro?</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sicuramente le <strong>motociclette del futuro</strong> <strong>saranno più potenti, più efficienti nei consumi e più ecologiche</strong> di quanto possiamo ora appena immaginare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alcune delle <strong>moto del futuro</strong> esistono già come <strong>prototipi</strong>. Altre motociclette del futuro, invece, sono semplici <strong>concept ancora sul tavolo da disegno</strong>. Si tratta più di concetti di design che di moto funzionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come già accennato le <strong>moto del futuro</strong> saranno più potenti delle moto attuali, ma saranno anche più pulite. Il <strong>futuro prossimo delle motociclette</strong> ruota intorno alla <strong>propulsione basata sulle celle a combustibile ad idrogeno, sulle batterie elettriche e sui biocarburanti</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ad esempio, la <strong>moto con celle a combustibile Suzuki Cross Cage </strong>è un <strong>prototipo alimentato ad idrogeno</strong> che esiste già. Suzuki da diversi anni sta sottoponendo la Cross Cage a test su strada con l&#8217; obiettivo di commercializzarla in futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il futuro però, almeno per il momento, sembra essere <strong>l’elettrico</strong>, sebbene il mercato delle <strong>moto elettriche </strong>sia ancora nelle fasi di sviluppo. <strong>Harley Davidson</strong> punta su questo settore stimando già che nel 2030 il mercato globale delle due ruote elettriche si espanderà dall’attuale 6% al 25%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>C’è anche chi punta alle alte prestazioni anche nell’elettrico, come la <strong>MotoCzysz E1pc</strong>, che è la <strong>moto elettrica più veloce del mondo</strong>. E non c&#8217;è da meravigliarsi visto l’imponente banco di batterie al centro del veicolo.</p>
<h2>Come sarà l’identikit della motocicletta del futuro?</h2>
<p><strong> </strong></p>
<p>Con il passare degli anni e l’avanzamento tecnologico si avranno notevoli cambiamenti nel settore. La <strong>motocicletta</strong> <strong>cambierà anche</strong> <strong>in base all’evolversi della crisi climatica </strong>che stiamo affrontando. Vediamo in prospettiva come può evolversi nei prossimi 50 anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Prospettiva 2030</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra dieci anni le moto saranno ancora abbastanza affini a quelle che si vedono oggi negli showroom. La stragrande maggioranza userà ancora <strong>motori a benzina a quattro tempi</strong>, raffreddati ad acqua.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le <strong>poche opzioni elettriche disponibili</strong> non saranno ancora in grado di fare la differenza. L&#8217;elettronica, però, si è evoluta in modo significativo. Così tanto che <strong>l&#8217;high-side su una moto sarà solo un brutto ricordo del passato</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche le moto più economiche avranno <strong>motori più silenziosi</strong> <strong>e gli intervalli di manutenzione si allungheranno di decine di migliaia di chilometri</strong> per alcuni modelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2030 la Cina venderà più moto di tutte le altre Nazioni esistenti.</p>
<h3>Prospettiva 2040</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando arriveremo al <strong>2040</strong>, <em>Greta Thunberg</em> ed il suo esercito internazionale di ambientalisti avranno costretto tutti i leader mondiali a <strong>sovvenzionare i</strong> <strong>veicoli elettrici</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La tecnologia delle batterie e dei veicoli elettrici è migliorata esponenzialmente durante il decennio precedente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La maggior parte dei veicoli a quattro ruote sono ora alimentati a batteria, ma l&#8217;industria della motocicletta è ancora in ritardo sull’elettrico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per andare incontro alla <strong>transizione ecologica</strong>, ma anche per incassare le relative sovvenzioni governative, la maggior parte dei principali produttori inizia a sviluppare <strong>motociclette ibride</strong>, ovvero <strong>moto alimentate sia a benzina che ad elettricità</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le <strong>vendite di moto ibride superano rapidamente le vendite di quelle convenzionali</strong> e, in breve tempo, avere una <strong>motocicletta a benzina</strong> è considerato <strong>superato ed</strong> <strong>anti-ecologico</strong>.</p>
<h3>Prospettiva 2050</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <strong>benzina</strong> diventerà sempre <strong>più difficile da reperire</strong>. Quando arriveremo al 2050 il mondo delle motociclette sarà ormai al passo con il settore automobilistico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le moto in circolazione saranno completamente elettriche. Le <strong>moto a batteria</strong> sono ora altrettanto veloci e possono andare ancora più lontano di quanto abbiano mai potuto fare con le <strong>moto a benzina</strong>, anche con un pieno di carburante. Le <strong>batterie</strong> sono ora così perfezionate ed ottimizzate per <strong>immagazzinare energia</strong> che, piuttosto che alimentare un semplice motore elettrico, possono <strong>alimentare dei &#8220;super propulsori&#8221;</strong>, che oggi devono ancora essere inventati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le <strong>motociclette</strong> saranno in grado di andare a <strong>centinaia di chilometri all&#8217;ora</strong>. Ma sarà <strong>proibito</strong> farlo perché saranno dotate di un <strong>trasmettitore governativo che emetterà automaticamente una multa in caso di violazione del limite di velocità</strong>.</p>
<h3>Prospettiva 2060</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con diverse fonti di energia a disposizione e nuovi metodi di propulsione, le motociclette saranno ancora più irriconoscibili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 2060 i produttori svilupperanno costantemente <strong>nuove ed innovative motociclette</strong>. Una di queste innovazioni, sviluppata in un qualche laboratorio, utilizzerà <strong>elettromagneti a bordo per opporsi all&#8217;attrazione magnetica del nucleo terrestre</strong>. Questo permette ad una moto di <strong>librarsi fino a un metro di altezza dalla superficie terrestre</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche se inizialmente costoso, i <strong>cinesi</strong> rapidamente invertiranno la <strong>tecnologia</strong> mettendola in <strong>produzione di massa</strong>. Presto si aggiungeranno altri produttori che implementeranno questa tecnologia sui loro modelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Entro la fine degli Anni &#8217;60, le<strong> &#8220;hover bike&#8221; </strong>avranno più <strong>sistemi di sicurezza di una navetta spaziale della NASA</strong> ed è impossibile che possano schiantarsi!</p>
<h3>Prospettiva 2070</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prima che l&#8217;industria motociclistica padroneggi del tutto la <strong>tecnologia dell&#8217; hover-bike</strong>, i produttori si spingono sempre più in avanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A metà degli Anni &#8217;70 le <strong>&#8220;hover bike&#8221;</strong> possono <strong>librarsi ad un&#8217;altitudine superiore ai 300 metri e volare ad una velocità superiore ai 1.000 chilometri orari</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Diventerà sempre più difficile stabilire ciò che sarà una due ruote e ciò che sarà un aereo. La definizione di motocicletta entrerà in una zona sempre più grigia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217; autorità dell&#8217; aviazione civile probabilmente stabilirà che qualsiasi veicolo in grado di alzarsi a più di 30 metri da terra per più di 100 secondi debba essere considerato un <strong>aereo</strong> e quindi <strong>soggetto alle normative che regolano i voli aerei</strong>. Sia a terra che in aria queste <strong>motociclette del futuro</strong> possono essere <strong>gestite in modo completamente autonomo</strong> utilizzando accurati sistemi di navigazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per un&#8217;esperienza più coinvolgente, possono anche essere <strong>controllate dal pilota</strong>, ma non sarà necessaria alcuna manipolazione fisica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Come scattare foto in sicurezza sulla moto</title>
		<link>https://www.bieti.it/2022/03/03/come-scattare-foto-in-sicurezza-sulla-moto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Mar 2022 10:24:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scattare foto mentre si guida la moto è molto difficile, oltre ad essere sia pericoloso che vietato. Negli ultimi anni fortunatamente il mercato delle videocamere si è evoluto così tanto che oggi offre dispositivi elettronici che permettono di scattare foto &#8230; <a href="https://www.bieti.it/2022/03/03/come-scattare-foto-in-sicurezza-sulla-moto/">Readmore</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Scattare <strong>foto mentre si guida la moto</strong> è molto difficile, oltre ad essere sia pericoloso che <strong>vietato</strong>. Negli ultimi anni fortunatamente il mercato delle videocamere si è evoluto così tanto che oggi offre <strong>dispositivi elettronici che permettono di scattare foto in sicurezza sulla moto</strong>. Ne è un esempio la <strong>GoPro a controllo vocale</strong>. Si tratta di un dispositivo che può essere utilizzato anche come &#8220;dashcam&#8221;, dando la possibilità di scegliere <strong>ed estrapolare successivamente alcune delle immagini dal video </strong>che si gira mentre si guida.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’unico <strong>modo sicuro per scattare foto sulla moto</strong> è quello di avere una <strong>telecamera montata sul casco o direttamente sulla moto</strong>, che sia controllata a voce o che abbia un controllo facilmente accessibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’uso degli <strong>smartphone</strong>, così come delle <strong>macchine fotografiche digitali</strong>, è assolutamente <strong>vietato</strong> durante la guida. Quindi chi pensa che può <strong>utilizzare la fotocamera del proprio cellulare </strong>per immortalare i paesaggi mentre è alla guida della propria moto <strong>vìola il</strong> <strong>codice della strada</strong> mettendo a repentaglio la propria sicurezza e quella degli altri.</p>
<h2>Sicurezza sulla moto: il divieto di utilizzare dispositivi elettronici</h2>
<p><strong> </strong></p>
<p>La <strong>Corte di Cassazione</strong> ha puntualizzato fermamente il <strong>divieto assoluto di utilizzare dispositivi elettronici alla guida</strong>. Un <strong>divieto</strong> che sussiste anche <strong>durante l’interruzione di marcia </strong>dovuta ad esigenze di circolazione. Di conseguenza, quando vediamo un motociclista che utilizza liberamente il proprio <strong>smartphone per scattarsi un selfie o per riprendere il panorama</strong> durante la guida, sta commettendo una <strong>grave infrazione al codice della strada</strong> andando incontro a pesanti sanzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>divieto</strong> è motivato dal fatto che non possono essere tollerati comportamenti che potrebbero provocare <strong>situazioni di pericolosità nella circolazione stradale</strong> inducendo il guidatore a distrarsi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <a href="https://www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada/titolo-v-norme-di-comportamento/art-173-uso-di-lenti-o-di-determinati-apparecchi-durante-la-guida.html">comma 2 dell’articolo 173 del codice della strada</a>, infatti, vieta espressamente al guidatore di utilizzare durante la marcia apparecchi radiotelefonici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>divieto vale anche quando si è fermi al semaforo</strong> perché la legge stabilisce che il motociclista deve avere sempre le mani libere e non impegnate nell’uso di alcun dispositivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Consigli utili per scattare foto in sicurezza sulla moto</h2>
<p><strong> </strong></p>
<p>Come anticipato è <strong>assolutamente vietato fare le foto mentre si è in sella alle due ruote</strong>. Seguendo alcuni semplici consigli è possibile <strong>scattare foto in sicurezza</strong>.</p>
<h3>Scelta del dispositivo fotografico</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al giorno d’oggi ognuno di noi “vuole esserci” magari con uno scatto che ci riprende mentre siamo “gomito a terra” in pista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se non hai una <strong>videocamera montata sul casco</strong>, la soluzione possibile è quello di <strong>chiedere ad un amico di immortalarti durante un passaggio in pista</strong>. Meglio usare una macchina fotografica o lo smartphone? <strong>Reflex ed Action Cam</strong> sono le più indicate perché hanno una <strong>maggiore risoluzione rispetto agli smartphone</strong>. Sono dispositivi più ingombranti e scomodi da portare in uno zaino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una buona Reflex deve avere almeno 20 megapixel, una veloce apertura, una chiusura dell’otturatore e, naturalmente, un’eccellente messa a fuoco, sebbene quest’ultima qualità dipende molto dal fotografo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se vuoi avere delle <strong>immagini da postare sui profili Social</strong> è consigliabile farti scattare le foto da un amico con una <strong>macchina fotografica digitale ad alta risoluzione.</strong></p>
<h3>Scelta del posizionamento</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per fare in modo che lo scatto sia notevole e non banale, occorre <strong>scegliere con attenzione il posto in cui il fotografo deve posizionarsi</strong>. Sempre ponendo massima attenzione alla sicurezza, il fotografo ha la possibilità di collocarsi in 3 diverse posizioni:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><em>all’interno di una curva</em> perché solo da qui è possibile riprendere il <strong>ginocchio che tocca l’asfalto</strong>. Magari si può mettersi a terra in modo che lo scatto sia quanto più dinamico e sensazionale possibile.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><em>all’esterno della curva </em>dalla quale si può effettuare uno <strong>scatto più “tranquillo”</strong>, riprendendo la moto che sfila. Si tratta sicuramente di uno scatto avente meno effetto rispetto alla posizione precedente.</li>
</ul>
<p><em> </em></p>
<ul>
<li><em>la linea di mezzeria,</em> posizionandosi completamente disteso a terra. In primo piano verrà l’asfalto e in seconda battuta il motociclista sulla linea dell’orizzonte. Ovviamente questa foto, scenografica e di forte impatto, può essere scattata però solo stando in pista.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Ritocco delle foto</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa fase è molto importante perché se si eccede col <strong>ritocco</strong> si rischia di rovinare la foto. Se invece la foto non viene ritoccata affatto, rischia di rimanere una foto come tante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se la <strong>foto</strong> viene scattata con lo <strong>smartphone</strong> si può effettuare il <strong>ritocco utilizzando le applicazioni già presenti sul telefono</strong>. Oppure si può ricorrere a <strong>programmi scaricabili </strong>come ad esempio <a href="https://picsart.com/">PicsArt</a><strong>.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se invece la foto è stata fatta con una <strong>Reflex</strong>, il <strong>programma migliore per ritoccarla è</strong> <strong>Adobe Photoshop </strong>che però è piuttosto difficile da usare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si può ricorrere anche a <strong>programmi online che consentono la rielaborazione digitale delle immagini </strong>ma anche fotoritocchi e fotomontaggi.</p>
<h4>Come fare foto in sicurezza con la videocamera tipo GoPro</h4>
<p><strong> </strong></p>
<p>Come anticipato, uno dei metodi per <strong>scattare foto in sicurezza sulla moto</strong> è quello di utilizzare una <strong>videocamera tipo GoPro</strong>. Si tratta di un ottimo dispositivo sia per girare video che per scattare foto in sicurezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le modalità principali disponibili sono due:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Foto temporizzata</strong>, consente di impostare <strong>intervalli di scatto che vanno da 0,5 secondi a 60 secondi</strong>. In pratica il <strong>dispositivo scatta le foto in autonomia</strong> in base all’intervallo di tempo scelto, fino a che la memoria non si satura e senza che si debba fare nulla.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Sequenza</strong>, questa modalità scatta una <strong>raffica di foto continue</strong>. È ideale quando si deve immortalare un’azione rapida. L’azionamento della sequenza, però, è manuale, quindi la sequenza non si attiva se non ci si ricorda di farla partire.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo <strong>tipo di videocamera</strong> consente anche di <strong>estrapolare una foto direttamente dal video girato</strong>. Infatti si possono estrarre singoli frame di buona qualità. Quest’ultima dipende da come è stato girato il video: solo se questo è stato girato in <strong>Full HD, 4K o 2,7K</strong> la foto estrapolata sarà di qualità accettabile, altrimenti il risultato sarà davvero scarso.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="https://www.bieti.it/2022/03/03/come-scattare-foto-in-sicurezza-sulla-moto/">Come scattare foto in sicurezza sulla moto</a> pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://www.bieti.it">Bi. &amp; Ti.</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Itinerari in moto: le tappe da non perdere nel Lazio</title>
		<link>https://www.bieti.it/2022/02/24/itinerari-in-moto-i-migliori-percorsi-nel-lazio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2022 11:57:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bieti.it/?p=12039</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vuoi scoprire nuovi itinerari nel Lazio che puoi percorrere in moto in una sola giornata? Ci sono dei luoghi, veri e propri tesori nascosti che potrai raggiungere nel fine settimana, da solo o con il tuo gruppo di centauri. Salta &#8230; <a href="https://www.bieti.it/2022/02/24/itinerari-in-moto-i-migliori-percorsi-nel-lazio/">Readmore</a></p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="https://www.bieti.it/2022/02/24/itinerari-in-moto-i-migliori-percorsi-nel-lazio/">Itinerari in moto: le tappe da non perdere nel Lazio</a> pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://www.bieti.it">Bi. &amp; Ti.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vuoi scoprire nuovi <strong>itinerari nel Lazio</strong> che puoi percorrere in moto in una sola giornata? Ci sono dei luoghi, veri e propri tesori nascosti che potrai raggiungere nel fine settimana, da solo o con il tuo gruppo di centauri. Salta in sella e scoprirai itinerari suggestivi godendo della bellezza di questi territori.</p>
<h2>Itinerari in moto: i migliori percorsi nel Lazio</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>In un precedente articoli abbiamo elencato i migliori <a href="https://www.bieti.it/2021/02/23/itinerari-e-strade-panoramiche-per-scoprire-litalia-viaggiando-in-moto/">itinerari da fare in moto in Lombardia, Umbria, Toscana e Campania</a>. Oggi scopriremo i <strong>percorsi più belli del Lazio</strong>, da fare in moto anche in una sola giornata.</p>
<h3>Tiburtina e Colli di Montebove</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Probabilmente questa è la migliore strada per divertirsi in moto vicino Roma. La prima metà dell&#8217;itinerario, <strong>Tivoli-Carsoli</strong> è un misto di rettilinei e di curve. Nella seconda metà, <strong>Carsoli-Colli</strong> <strong>di Montebove</strong> si trova uno tra i più belli borghi d&#8217;Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci sono poche auto ed è facile andare in piega fino al ginocchio. Attenzione agli <strong>autovelox</strong> nei pressi dei centri abitati. Lungo il percorso si trovano dei ristoranti che fanno un&#8217;ottima cucina tipica locale e sono piuttosto economici.</p>
<h3>Colline del Frusinate</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un bel tour di circa 80 km da percorrere fra salite e discese. Partendo da <strong>Frosinone</strong> si percorre la SS214 fino a Veroli. Da <strong>Veroli</strong> ci spingiamo poi fino ad <strong>Alatri</strong>, centro di interesse culturale principalmente per la suggestiva<strong> Acropoli Preromana</strong>, situata proprio nel centro storico della città. Da qui si può raggiungere <strong>Anagni</strong>, nota per aver dato i natali a numerosi papi, arrivando fino a <strong>Ferentino</strong>. Proseguendo per la SS609 si arriva a Segni in cui potrai ammirare le numerose e bellissime chiese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si scende proseguendo l&#8217; itinerario fino a Cori e poi a <strong>Norma</strong>, in provincia di Latina, dove c&#8217;è un interessante <strong>Museo del cioccolato &#8220;Antica Norba&#8221;</strong>. Proseguendo ancora si può raggiungere <strong>Sermoneta</strong>, uno storico <strong>borgo medievale tra i più belli d&#8217;Italia</strong> e Sezze, città secondo la tradizione, fondata da Ercole. Nei pressi di Sermoneta ti consiglio di visitare il <a href="https://www.giardinodininfa.eu/">Giardino di Ninfa</a>, uno dei più belli e romantici al mondo.</p>
<h3></h3>
<h3>Da Sezze al mare di Latina</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Partendo da <strong>Sezze</strong> puoi arrivare a <strong>Priverno</strong>, piccola città in cui potrai fermarti per degustare specialità tipiche del Paese, come la focaccia o i broccoletti. Da Priverno scendi fino a Sabaudia. Percorrendo la strada Marittima verso Sabaudia incontrerai il <strong>borgo di Fossanova</strong> dove potrai ammirare <strong>una delle più importanti abbazie italiane in stile gotico</strong>. Un luogo ricco di storia: nell&#8217;abbazia soggiornò e morì <strong>San Tommaso d&#8217;Aquino</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <strong>costa di Sabaudia</strong> è caratterizzata da <strong>dune sabbiose</strong> e, se sei fortunato ed è una bella giornata di sole, puoi approfittare per fare un bagno al mare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Percorrendo la Strada del Litorale Pontino entri nel <a href="http://www.unesco.it/it/RiserveBiosfera/Detail/85">Parco Nazionale del Circeo</a> che ti stupirà per la sua bellezza naturale. Procedendo verso Sud entri nella <strong>Selva di Circe,</strong> spettacolare per gli alberi sotto i quali è rilassante fare una breve pausa prima di risalire in sella e giungere a <strong>San Felice Circeo</strong>. Qui, narra la tradizione, Ulisse fu rapito dalla maga Circe.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Proseguendo ancora, si arriva a <strong>Terracina</strong>, dove potrai visitare il <a href="https://comune.terracina.lt.it/contenuti/49704/tempio-giove-anxur">Tempio di Giove Anxur</a>, santuario edificato per venerare anticamente le divinità. Da Terracina, proseguendo sulla via Flacca si giunge a <strong>Sperlonga</strong> dove potrai visitare la <a href="https://siviaggia.it/viaggi/fotonotizia/riviera-ulisse-storia-mito-natura/285606/attachment/villa-e-grotta-di-tiberio-un-complesso-archeologico-unico/">Grotta di Tiberio</a> collocata vicino alla riva del mare. Imboccando la SR213 si può raggiungere <strong>Gaeta</strong>, posta nel suo meraviglioso Golfo ed infine <strong>Formia</strong>.</p>
<h3>Escursione Fiuggi-Anagni- Castro dei Volsci</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Partendo da <strong>Fumone (FR)</strong>, dove è possibile visitare il <a href="https://www.castellodifumone.it/">Castello Longhi de Paolis</a>, e prendere prima la SP123 e poi la Superstrada Anticolana. Si giunge ad <strong>Anagni</strong> che, oltre ad essere la <strong>Città dei Papi</strong>, merita una visita soprattutto per il bellissimo Duomo. Lungo la strada passerai per <strong>Fiuggi</strong>, famosa per le sue acque e per essere un rinomato centro termale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Percorrendo la SR155 e la SR637 arriverai a <strong>Castro dei Volsci</strong>, un piccolo borgo fra i più belli d&#8217;Italia, tenuto benissimo e soprannominato il <strong>balcone della Ciociaria</strong> per gli scorci che lasciano senza fiato. Nel punto più alto del paese vi è il monumento dedicato alla Mamma Ciociara ed il <strong>Museo allestito in onore di Nino Manfredi</strong> che qui è nato.</p>
<h3>Itinerario fra Frosinone e Latina</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Partendo da <strong>Gaeta</strong>, rinomato centro balneare posto fra il mare ed i Monti Aurunci a picco sul litorale, arriverai ad <strong>Itri</strong>, dove potrai visitare la fortezza medioevale.</p>
<p>Percorrendo la SR82, lungo la quale incontrerai una serie di antichi borghi che nei secoli scorsi con le loro rocche proteggevano gli abitanti dalle frequenti incursioni dei pirati saraceni. Una di queste cittadine è <strong>Campodimele</strong>, caratteristica per la sua cinta muraria e le torri medioevali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La SR82 è una strada tortuosa, ricca di salite ripide e di altrettante discese, con curve anche piuttosto impegnative. Il panorama però è davvero bello e la natura incontaminata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al termine dell&#8217;itinerario si arriva a <strong>Ceprano</strong> da dove, prendendo l&#8217;autostrada, ci si può dirigere verso Roma.</p>
<h3>In sella fino a Roma dai Monti Cimini</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da <strong>Viterbo</strong> si arriva velocemente a<strong> Bagnaia</strong>, nota per il giardino di <strong>Villa Lante</strong>, e poi a <strong>Ronciglione</strong>, bel <strong>borgo medioevale nei pressi del lago di Vico</strong> e proprio sui Monti Cimini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A <strong>Ronciglione</strong> si può fare una passeggiata ammirando gli interessanti palazzi nobiliari del centro. Da qui ci si dirige verso <strong>Trevignano Romano</strong>, paese pittoresco posto sulla sponda settentrionale del <a href="https://www.ignas.com/it/blog/lago-di-bracciano/">Lago di Bracciano</a>, con un lago lungo 3 chilometri sul quale potrai mangiare in uno dei tanti ristoranti presenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da <strong>Trevignano</strong> si percorre la strada che costeggia il Lago ed attraverso la SP493 ci si dirige verso <strong>Roma</strong> percorrendo 43 chilometri. Nella Capitale potrai trascorrere qualche ora in giro per il centro della città e poi di nuovo in sella per coprire i 50 chilometri circa che ti separano da <strong>Bracciano</strong>, posta sul lago omonimo e rinomata per lo splendido borgo medioevale e per il <strong>Castello Orsini Odescalchi</strong>. Da Bracciano si raggiunge <strong>San Martino al Cimino</strong>, un borgo medioevale a quasi 500 metri di altezza dominato dalla bellissima Abbazia.</p>
<h3>Tour dei Castelli Romani</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Partendo da <strong>Frascati</strong>, borgo noto per le ville nobiliari, è possibile fare un tour circolare: percorrendo la SS216 si arriva velocemente a <strong>Grottaferrata e poi a Squarciarelli</strong>. Da qui si prosegue prima in direzione di <strong>Marino</strong>, famosa per la <strong>Sagra dell&#8217;Uva</strong> e poi in direzione di <strong>Castel Gandolfo</strong> posto lungo la via Appia. Da qui, sulla sinistra, potrai ammirare gli splendidi scorci che il <a href="https://www.lazionascosto.it/laghi-piu-belli-visitare-vedere/lago-albano/">Lago di Albano</a> ti regala.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A <strong>Castel Gandolfo</strong> c&#8217;è la <strong>Residenza Savelli</strong> che è sede pontificia, ma meritano una visita anche le vie del paese. Proseguendo alla volta di <strong>Albano Laziale</strong> con il suo sito archeologico, di <strong>Genzano </strong>famosa per l&#8217;Infiorata di primavera e per il pane IGP, poi di <strong>Velletri</strong> dove potrai visitare il <strong>Museo Archeologico</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo aver superato <strong>Nemi</strong>, sull&#8217;omonimo lago, percorrendo la SR218, arriverai a <strong>Rocca di Papa</strong>, famosa per la fortezza pontificia ed il borgo antico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se vuoi percorrere la SP216, giungerai a <strong>Rocca Priora</strong> da dove potrai entrare nel <strong>Parco Regionale dei Castelli Romani</strong> arrivando a <strong>Monte Compatri</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine l&#8217;ultima tappa del tour è <strong>Monte Porzio Catone</strong>, noto per essere un rinomato centro del vino.</p>
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		<title>5 mete italiane da visitare in moto in primavera</title>
		<link>https://www.bieti.it/2022/02/10/5-mete-italiane-da-visitare-in-moto-in-primavera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Feb 2022 16:30:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 20 marzo quest’anno segna l&#8217;inizio della primavera. Questo è il periodo ideale per visitare città italiane in moto approfittando delle temperature calde e delle belle giornate di sole. Puoi approfittare della stagione primaverile per fare una passeggiata all&#8217;aria aperta, &#8230; <a href="https://www.bieti.it/2022/02/10/5-mete-italiane-da-visitare-in-moto-in-primavera/">Readmore</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 20 marzo quest’anno segna l&#8217;inizio della <strong>primavera</strong>. Questo è il <strong>periodo ideale per visitare città italiane in moto</strong> approfittando delle temperature calde e delle belle giornate di sole. Puoi approfittare della <strong>stagione primaverile</strong> per fare una passeggiata all&#8217;aria aperta, per trascorrere un pomeriggio sui sentieri di trekking, per fare una visita ad un museo o scoprire i centri storici più noti. Ci sono molte <strong>mete italiane da visitare in moto durante la primavera</strong>.</p>
<h2>Le mete italiane da visitare in moto durante la primavera</h2>
<p><strong> </strong></p>
<p>Approfittare della <strong>primavera per</strong> <strong>viaggiare in moto</strong> non è soltanto una questione meteorologica. Chi decide di <strong>viaggiare in questo periodo</strong> <strong>dell’anno</strong> potrà godere anche di altri <strong>vantaggi</strong>, quali:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>i prezzi contenuti;</li>
<li>le strade non troppo affollate;</li>
<li>le code davanti ai musei non troppo lunghe.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Insomma la primavera è davvero la <strong>stagione adatta per visitare diverse mete italiane</strong>.</p>
<h2>I luoghi da raggiungere in moto in primavera</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>A seguire le <strong>mete italiane consigliate da raggiungere in moto</strong> durante la stagione primaverile.</p>
<h3>Terme di Saturnia</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Nel cuore della<strong> Maremma Toscana</strong> si estendono 120 ettari di benessere: le <strong>Terme di Saturnia</strong> si sviluppano intorno alla secolare <strong>sorgente</strong> dalla quale scaturisce un’acqua unica al mondo, in cui risiede la bellezza autentica, storica e naturale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Da 3.000 anni l’acqua termale sgorga ininterrottamente dal cuore della terra</strong>, all’interno di un cratere alla temperatura di 37° C. Il continuo ricambio permette all’acqua di mantenere le sue <strong>caratteristiche benefiche</strong> senza bisogno di alcuna manipolazione esterna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <strong>primavera </strong>è il momento perfetto per <strong>raggiungere Saturnia in moto e riscoprire il proprio corpo e liberarlo</strong>. La luce finalmente ritrovata ci invoglia ad uscire e a ritrovare la socialità. È il momento di ritrovare l’energia e di regalarsi dei momenti per sé, immergendosi nel <strong>panorama maremmano di Saturnia </strong>per riscoprire il proprio corpo con trattamenti di bellezza per la pelle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un invito a tuffarsi senza indugio nella stagione del risveglio e nell’acqua termale millenaria della fonte.</p>
<h3>Agrigento</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>La <strong>Sicilia</strong> è una regione ricca di bellezze naturali e di opere d&#8217;arte. Una delle città d&#8217;arte più rinomate è <strong>Agrigento</strong>, una località della costa sud-occidentale che impressiona i visitatori con la sua affascinante <strong>Valle dei Templi</strong>. Uno dei <strong>siti archeologici più estesi, rappresentativi e meglio conservati della civiltà greca classica</strong>, inserito nel 1998 dall’UNESCO nell’elenco del <strong>Patrimonio Mondiale dell’Umanità</strong>. In <strong>moto</strong> è possibile arrivare fino alla Valle dei Templi, seguendo un percorso fatto di strade sterrate attraverso paesaggi fantastici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’area archeologica corrisponde ai <strong>resti dell’antica Akragas</strong>, nucleo originario della moderna Agrigento: su un crinale roccioso, che delimita a sud l’altopiano su cui sorgeva l’abitato classico, emergono gli imponenti <strong>resti dei templi dorici dedicati alle divinità elleniche</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>All’interno dell’area si trova anche il <strong>Museo Archeologico Regionale Pietro Griffo</strong>, il quale ospita ben <strong>5688 reperti</strong> che illustrano la storia del territorio <strong>dalla preistoria fino alla fine dell’età greco-romana</strong>.</p>
<h3>Firenze</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Firenze, </strong>una delle poche città al mondo in grado di offrire <strong>panorami sensazionali</strong> in ogni stagione, nascondendo opere d&#8217;arte in ogni angolo. Raggiungere il capoluogo toscano in moto è un’esperienza unica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La primavera colora l&#8217;orizzonte di mille sfumature adornandolo di fiori di ogni tipo, come ad esempio i meravigliosi <strong>&#8220;Giardino delle Rose&#8221;</strong> e <strong>&#8220;Giardino dell&#8217;Iris&#8221;.</strong> Questi due <strong>parchi</strong> si trovano <strong>vicino al Piazzale Michelangelo</strong> ed i loro cancelli non sono sempre aperti. Nel mese di <strong>Maggio</strong>, si trasformano in <strong>ambienti magici</strong> dove i visitatori possono ammirare tutta la città dal suo punto più alto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un altro luogo ideale per trascorrere un pomeriggio di relax sono <strong>I Giardini di Boboli</strong>, il celebre parco storico fiorentino che si estende alle spalle di Palazzo Pitti. Rappresenta uno dei maggiori esempi mondiali di <strong>giardino all’italiana</strong>.</p>
<h3>Venezia</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Venezia, </strong>la città più romantica del mondo da visitare assolutamente in primavera. Puoi parcheggiare la tua moto presso Piazzale Roma o al Tronchetto (parcheggi a pagamento) oppure parcheggiare gratuitamente a Mestre e poi raggiungere Venezia con i mezzi pubblici. In questo periodo avrai la fortuna di visitare i migliori <strong>musei veneziani </strong>con poca folla, potrai fare un <strong>giro in gondola</strong> godendoti i raggi del sole ed osservando dolci tramonti dal Ponte di Rialto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Visitare Venezia e la laguna in primavera è davvero un&#8217;esperienza unica</strong>, grazie al suo clima mediterraneo, favorito dalla posizione geografica della città.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra i tanti luoghi da cui godere di <strong>panorami mozzafiato</strong> vi sono: <strong>il campanile di San Marco, il Fondaco dei Tedeschi, il Ponte di Rialto o, ancora meglio, una delle tante isole che circondano Venezia, come Burano, Murano o Torcello</strong>, comodamente raggiungibili in vaporetto o acquistando un biglietto per un <strong>Tour delle isole</strong>.</p>
<h3>Costiera Amalfitana</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Da Salerno alle pendici del Vesuvio, la <strong>Costiera Amalfitana</strong> rappresenta uno dei <strong>paesaggi più suggestivi al mondo</strong>, nonostante la sua estensione sia contenuta. Il Mediterraneo nella sua essenza più cristallina, le <strong>casette colorate a strapiombo sul mare ed il verde intenso dei Monti Lattari</strong> rendono la Costiera un <strong>luogo unico da visitare su due ruote soprattutto in primavera:</strong> quando tendenzialmente le folle di turisti ancora sono clementi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le <strong>curve a strapiombo</strong> assicurano un’esperienza adrenalinica da alternare a momenti di sosta godendosi del panorama amato anche da Goethe.</p>
<h4>Tour motociclistico nel Sud Italia in primavera</h4>
<p><strong> </strong></p>
<p>Oltre alle <strong>5 mete italiane</strong> sopracitate è possibile fare un vero e proprio <strong>tour in moto</strong> approfittando della bella <strong>stagione primaverile</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Partendo da <strong>Roma</strong>, il tour va in direzione sud ed abbraccia alcune delle mete più belle, rese ancora più gradevoli dall’aria e dal clima primaverile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lungo la bellissima <strong>costa tirrenica</strong> ci si spinge fino alla <strong>Costiera Amalfitana</strong>, dirigendosi verso l&#8217;interno attraversando la <strong>Sila in Calabria,</strong> selvaggia e vuota e, a volte, abbandonata, fino a raggiungere lo <strong>stretto di Messina</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Appena giunti in <strong>Sicilia</strong> in traghetto, si arriva dopo pochi chilometri a <strong>Taormina</strong>, affascinante e sofisticata, ma anche una delle mete più belle e ricercate d&#8217;Italia. Lì vicino è possibile raggiungere il <strong>vulcano Etna</strong>, che domina la parte orientale dell&#8217;isola, per poi dirigersi verso <strong>Agrigento. </strong>Qui si possono <strong>visitare i templi greci</strong> in un ambiente fantastico. Imboccando poi la grande strada che attraversa tutta l&#8217;isola, si raggiunge la collina di Erice dal quale potrai godere di una veduta panoramica indimenticabile in un antico borgo interamente in pietra risalente a quasi 2000 anni fa. È possibile raggiungere poi <strong>Palermo</strong>, notevole per la sua architettura arabo-normanna da dove ci si imbarca sul traghetto per tornare a Roma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>tour del Sud Italia</strong> ti conduce, attraverso paesaggi e grandi strade, nelle mete salienti di questo <strong>giro in motocicletta</strong> facendoti assaporare la cucina ed il vino di ogni posto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vedute mozzafiato, panorami incantevoli e strade a volte brulle e a volte incastonate nel verde, sono una parte molto importante del tour che donano la giusta atmosfera a luoghi unici al mondo.</p>
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		<title>Libri per motociclisti: 5 titoli da avere in libreria</title>
		<link>https://www.bieti.it/2022/01/27/libri-per-motociclisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2022 08:57:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I motociclisti spesso sono alla ricerca di libri che raccontino avventure e viaggi in sella. La moto è una passione enorme. È un viaggio scomodo e pericoloso, coperto di polvere, moscerini e pioggia. A volte è ruvido come l&#8217;asfalto. Ma &#8230; <a href="https://www.bieti.it/2022/01/27/libri-per-motociclisti/">Readmore</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>motociclisti</strong> spesso sono alla ricerca di <strong>libri</strong> che raccontino avventure e viaggi in sella. La<strong> moto</strong> è una passione enorme. È un viaggio scomodo e pericoloso, coperto di polvere, moscerini e pioggia. A volte è ruvido come l&#8217;asfalto. Ma è anche una <strong>devozione che diventa dipendenza</strong> a tal punto da non poter rinunciare a <strong>libri che parlino delle due ruote</strong>.</p>
<h2>Quali sono i 5 titoli che non devono mancare in libreria?</h2>
<p>Abbiamo selezionato <strong>cinque libri</strong> che ogni <strong>motociclista</strong> vorrebbe trovare nella sua libreria.</p>
<h3>Libro 1. I viaggi di Jupiter. Il giro del mondo in motocicletta</h3>
<p>Questo libro è la testimonianza di un uomo che ha avuto il coraggio di <strong>abbandonarsi al richiamo dell’avventura</strong>, sperimentando la fragilità della vita ed al tempo stesso la sua infinita bellezza.</p>
<p>Partito il 6 ottobre 1973 in sella ad una <strong>Triumph Tiger 100</strong> con un motore da 500 cc, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ted_Simon">Ted Simon</a> ha viaggiato per <strong>quattro anni in solitaria</strong>, attraverso quarantacinque paesi, da un capo all’altro del pianeta. Ha superato deserti, montagne, oceani, giungle, oltrepassando incolume <strong>la guerra tra Egitto e Israele, la rivoluzione in Mozambico e in Perù, il fuoco dei cecchini afghani e le carceri brasiliane</strong>. È caduto e si è rialzato centinaia di volte grazie alla forza del suo spirito e all’incontro con uomini straordinari.</p>
<p>Sulla strada, in compagnia di una sottile miscela di suoni – ottanta esplosioni al secondo, cuscinetti a sfera che ruotano, pompe dell’olio vibranti, una frenesia di metallo – si è abbandonato all’ignoto, convinto che per <strong>conoscere il mondo</strong>, allora come oggi, non basta navigare, né volare, ma bisogna restare a terra, sentirlo sotto le dita dei piedi, annusarlo e inghiottire i moscerini: solo così il mondo diventa immenso.</p>
<p>Ritornato in Europa nel 1977, ha <strong>raccolto le sue esperienze in questo libro</strong> conquistando il cuore di ogni viaggiatore.</p>
<h3>Libro 2. Superbike 2014-2015</h3>
<p>Si tratta di un annuario, “<em>Superbike 2014-2015</em>“, che si apre con un capitolo dedicato a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sylvain_Guintoli">Sylvain Guintoli</a>, il pilota francese <strong>neo campione del mondo</strong>.</p>
<p>Il libro ufficiale della Superbike, curato da <strong>Fabrizio Porrozzi</strong>, è un appuntamento unico per tutti gli amanti del <strong>Campionato delle derivate di serie</strong>.</p>
<p>La stagione 2014 è raccontata attraverso <strong>la cronaca delle gare, i racconti dei campioni e la descrizione delle moto</strong> con un contributo tecnico fondamentale per tutti gli appassionati.</p>
<p>A rendere speciale questa pubblicazione è anche la <strong>ricercata selezione fotografica</strong>.</p>
<h3>Libro 3. Lo zen e l&#8217;arte della manutenzione della motocicletta</h3>
<p>Libro a cura di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Robert_M._Pirsig">Robert M. Pirsig</a>. Un volume del 1974 dalle mille sfaccettature, nel contempo <strong>racconto di viaggio, romanzo di iniziazione, manuale di meccanica e saggio filosofico</strong>.</p>
<p>Tema centrale del libro è il <strong>viaggio fatto dall&#8217;autore e dal figlio Chris attraverso gli Stati Uniti</strong>, dal Minnesota alla California, rigorosamente in<strong> motocicletta</strong>.</p>
<p>Digressioni filosofiche si alternano a vicende più prosaiche mentre il senso della &#8220;ricerca&#8221; prevale lungo tutto il corso della narrazione.</p>
<p>Una <strong>grande avventura a cavallo della motocicletta</strong> e della mente in cui riflessioni morali e filosofiche sono accompagnate da dubbi tecnici sui <strong>guasti della</strong> <strong>motocicletta</strong> che fanno in modo che l&#8217;autore si chieda che <strong>differenza ci sia tra il viaggiatore informato sulle modalità di manutenzione ed il viaggiatore che parte allo sbaraglio</strong>.</p>
<h3>Libro 4. Long way up. La grande avventura</h3>
<p>Un libro a cura di <strong>Massimo Cavallo</strong>. L’autore ritiene che viaggiare sia una vera e propria filosofia di vita: <em>&#8220;viaggiare può essere un divertimento, una vacanza, una professione oppure una grande passione”.</em></p>
<p>Questo libro racconta il <strong>bisogno di partire per un viaggio</strong>, di mettersi in sella alla propria moto e di spingersi lontano. Per tutti gli appassionati di motociclismo <strong>Cavallo</strong> è una figura di riferimento e questo libro vuole essere un messaggio da trasmettere ai viaggiatori come lui.</p>
<p>Incredibili avventure, voglia di scoprire posti sempre nuovi e persone completamente differenti sono le motivazioni che spingono Cavallo a partire con la sua <a href="https://www.bieti.it/2021/08/25/consigli-utili-su-come-scegliere-la-moto-da-viaggio/">moto da viaggio</a>.</p>
<h3>Libro 5. The rugged road: due donne e una moto, da Londra a Città del capo</h3>
<p>The Rugged Road di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Theresa_Wallach">Theresa Wallach</a> viene universalmente riconosciuto, insieme a <em>I viaggi di Jupiter di Ted Simon</em> e <em>One Man Caravan di Robert Fulton</em>, come uno dei <strong>libri capitali della storia della letteratura motociclistica</strong> e ora tradotto per la prima volta nella nostra lingua, è l’appassionante racconto di quest’avventura e di come <strong>due donne</strong>, ottant’anni fa, siano riuscite a <strong>superare ogni scetticismo e pregiudizio</strong>, realizzando un’impresa che metterebbe a dura prova anche un motociclista ed una moto dei giorni nostri. Armate di tenacia, audacia e desiderio di conoscenza, Theresa e Blenk provarono che <em>“se una cosa può farla un uomo, allora può farla anche una donna”.</em></p>
<p>Questo libro è la <strong>storia del viaggio in moto più sensazionale mai raccontato</strong>. Una storia che forza i limiti dell’umano e della meccanica scardinando vecchi miti e pregiudizi. Per questo motivo è un <strong>libro straordinario per tutti i motociclisti</strong>, uomini o donne che siano, e per tutti gli appassionati della grande avventura.</p>
<h4>Due altri titoli di libri da non perdere assolutamente</h4>
<p>Oltre ai <strong>5 libri</strong> di cui abbiamo parlato precedentemente, ti consigliamo la lettura di:</p>
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<li><strong>Marc Marquez, meglio di un sogno<em>. </em></strong>La <strong>biografia</strong> del centauro di Cervera si racconta e spiega il suo <strong>approccio alla vita </strong>in un libro ricco di immagini curate da <strong>Mirco Lazzari</strong>. Questo volume rende omaggio ad un <strong>fenomeno che ha rivoluzionato il mondo del motociclismo</strong>, grazie al suo carisma, al suo modo di guidare, alla sua determinazione ed al suo splendido sorriso.</li>
</ol>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<ol start="2">
<li><strong>Il prezzo della velocità – Mat Oxley. </strong>Questo libro narra di come <strong>uno dei più grandi fabbricanti di moto giapponesi </strong>fece propria la tecnologia del <strong>motore a due tempi</strong> sviluppata da uno <strong>scienziato nazista</strong>, finito a lavorare per la MZ durante i cupi anni del secondo dopoguerra, in una Germania dell’Est devastata e succube della Russia. Si tratta della storia, durissima ed emozionante, del pilota <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ernst_Degner">Ernst Degner</a> e del suo maestro, <strong>Walter Kaaden</strong>, l’ingegnere che grazie all’esperienza acquisita lavorando sui missili a largo raggio, era riuscito a mettere a punto un <strong>motore a due tempi</strong> <strong>praticamente imbattibile</strong>.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 1961, in piena guerra fredda, nel periodo in cui la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Motorradwerk_Zschopau">MZ</a> avrebbe potuto <strong>vincere il campionato mondiale</strong> grazie al suo pilota, indomito e profondo conoscitore della meccanica del suo mezzo, <strong>Degner disertò, in nome della libertà e del denaro, passando alla Suzuki</strong> e portandosi dietro tutti i segreti del<strong> motore di Kaaden</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il resto è noto: la <strong>vittoria della due tempi più potente del mondo</strong>, l’anno successivo, e la rapida scalata al successo della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Suzuki">fabbrica di Hamamatsu</a></p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="https://www.bieti.it/2022/01/27/libri-per-motociclisti/">Libri per motociclisti: 5 titoli da avere in libreria</a> pubblicato su <a rel="nofollow" href="https://www.bieti.it">Bi. &amp; Ti.</a>.</p>
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		<title>Moto da corsa: classifica delle 5 più veloci al mondo</title>
		<link>https://www.bieti.it/2021/11/25/moto-da-corsa-classifica-delle-5-piu-veloci-al-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Nov 2021 11:54:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Moto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le prestazioni delle moto, per gli appassionati sia di motociclette che di motori, rappresentano da sempre un aspetto da tenere in grande considerazione. La cilindrata, la potenza, la coppia e lo scatto da 0 a 100 km/h sono i parametri &#8230; <a href="https://www.bieti.it/2021/11/25/moto-da-corsa-classifica-delle-5-piu-veloci-al-mondo/">Readmore</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>prestazioni delle moto</strong>, per gli appassionati sia di motociclette che di motori, rappresentano da sempre un <strong>aspetto da tenere in grande considerazione</strong>.</p>
<p><strong>La cilindrata, la potenza, la coppia e lo scatto da 0 a 100 km/h</strong> sono i parametri principali che aiutano a definire il <strong>quadro prestazionale di una moto.</strong> Per varie ragioni, i modelli destinati a competere in contesti agonistici presentano specifiche tecniche diverse e prestazioni elevatissime.</p>
<h2>Quali sono le 5 moto più veloci al mondo?</h2>
<p>Esistono diverse moto al mondo e tante anche molto veloci. Di seguito le caratteristiche delle <strong>5 moto più veloci al mondo</strong>.</p>
<h3>Dodge Tomahawk</h3>
<p>Si tratta probabilmente della <strong>moto più veloce del mondo</strong>. Il veicolo realizzato nel 2003 dall’azienda di <em>Auburn Hills,</em> oggi di proprietà della Fiat, è stato venduto in <strong>soli nove esemplari ed è quindi introvabile</strong>. Questi esemplari, tra l’altro, sono costati ai loro acquirenti, circa <strong>550mila dollari</strong>.</p>
<p>Non si tratta di una vera e propria moto ma un<strong> prototipo</strong> molto interessante.</p>
<p>Realizzata in uno stile originalissimo che richiama le linee dell’art déco, la moto ha una <strong>potenza di 370 kW ed una cilindrata di 8,3 litri</strong>. In realtà, non si dovrebbe neppure parlare di motocicletta, visto che le ruote in realtà sono quattro, anche se così ravvicinate che è possibile piegarsi in curva come con una moto tradizionale.</p>
<p>Più controversa è la velocità di punta di questo veicolo. La Dodge, al lancio, parlò della <strong>possibilità di arrivare a sfiorare i 700 chilometri all’ora</strong>, salvo poi correggersi e parlare di <strong>480 chilometri all’ora</strong>.</p>
<p>Molti esperti reputano <strong>impossibile arrivare a quelle velocità</strong>: un qualsiasi guidatore sarebbe infatti sbalzato via dalla moto. Pochissime persone ne hanno effettivamente provata una su strada e la stessa Dodge non ha reso pubblici i propri test.</p>
<h3>Kawasaki Ninja H2R</h3>
<p>Una delle moto più veloci del mondo. Non è certamente per tutte le tasche: attualmente il listino parla di <strong>53mila euro</strong> necessari per portarsi a casa questa due ruote che comunque <strong>non è omologata per viaggiare sulle comuni strade</strong>.</p>
<p>I dati sono, infatti, impressionanti, come in tutti gli esemplari di questa classifica: la <strong>cilindrata è di 998 cc</strong> con un motore sovralimentato, la <strong>potenza di 326 cavalli e 240 kW</strong>, la <strong>velocità massima mai fatta registrare di 385 chilometri all’ora</strong>.</p>
<p>Ispirata ai veicoli di Formula 1 e alle moto del MotoGP, la <strong>Ninja H2R</strong> è stata il frutto di anni di ricerche incrociate tra i vari settori della <strong>casa nipponica</strong>.</p>
<p>Particolarmente rilevante è anche l’accelerazione, su cui sono stati fatti i lavori maggiori, e la trasmissione, che permette un cambio di marcia particolarmente rapido.</p>
<h3>MTT Turbine Superbike Y2K</h3>
<p>Moto prodotta a partire dall&#8217;anno 2000.</p>
<p>La casa di produzione parla di una <strong>velocità massima di 365 chilometri all’ora</strong>, una cifra molto alta che però si ottiene a caro prezzo. Il costo di vendita per questa due ruote non è per nulla indifferente, visto che nel 2004 era di <strong>185mila dollari</strong>. Anche per questo motivo la produzione, che è ancora in corso, è limitata ad appena <strong>5 esemplari all’anno</strong>.</p>
<p>L’aspetto più particolare della <strong>Y2K</strong> è la presenza di una <strong>turbina a gas da elicottero, </strong>la quale eroga una <strong>potenza di 320 cavalli vapore a 52mila giri al minuto</strong>.</p>
<p>Nella produzione della moto sono coinvolte anche alcune aziende italiane, come la <strong>Brembo</strong> <strong>che produce i freni a disco</strong> su cui si basa l’impianto frenante. La <strong>Pirelli invece fornisce gli pneumatici montati di serie</strong>.</p>
<h3>Suzuki Hayabusa</h3>
<p>Una <strong>moto supersportiva</strong> che secondo gli esperti può piazzarsi tranquillamente <strong>tra le moto più veloci di sempre</strong>.</p>
<p>La prima serie aveva un <strong>tachimetro che arrivava fino a 350 chilometri all’ora</strong>. Una serie di polemiche scoppiate soprattutto in Europa hanno però poi portato la casa nipponica a rivedere questi numeri. Già nel 2000 fu infatti deciso di inserire un <strong>limitatore elettronico che impedisse ai motociclisti di superare la quota di 299 chilometri all’ora</strong>.</p>
<p>Nonostante ciò, la <strong>Hayabusa</strong> rimane una <strong>moto velocissima</strong>, costituita da un <strong>motore da 1298 cm³</strong> ed una carenatura particolarmente aerodinamica.</p>
<p>Il <strong>restyling più deciso è stato fatto nel 2008</strong>, con la scelta di forme più morbide e di una maggior protezione per il pilota. In quell’occasione è stato <strong>potenziato anche il motore</strong>, passando a <strong>1348 cm³.</strong></p>
<h3>Honda CBR1100XX Blackbird</h3>
<p>Ormai fuori produzione. Prodotta dal 1996 al 2007, fu progettata per arrivare al <strong>primo posto tra le moto più veloci di sempre</strong>, sfidando la Ninja ZX-11 di Kawasaki, che all’epoca deteneva quel titolo.</p>
<p>Continua a mantenere un posto importante in lista, forte di una <strong>velocità che arrivava a 287 chilometri all’ora</strong>.</p>
<p>La due ruote giapponese esibiva un <strong>motore da 1.137 cc, con 99,1 kW</strong>, poi aumentati nel corso degli anni fino a quota 102.</p>
<p>Nel Febbraio 1997 le riviste specializzate la elessero moto più veloce, certificando il suo sorpasso sulla ZX-11 tramite varie prove su strada. Un primato che fu di breve durata, visto che nel 1999 il titolo passò alla Suzuki con la sua Hayabusa. Quest’ultima riuscì ad entrare nell’edizione 2000 del Guinness dei Primati</p>
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